
Marketing
1 gennaio 2023
Testare per vincere: battere la concorrenza testando
Aumentare le vendite e vincere sulla concorrenza sono due obiettivi fondamentali per ogni azienda. Per raggiungerli, devi mettere in pratica alcune strategie: ti spieghiamo da dove cominciare.
Obiettivo: vendere
Senza girarci tanto attorno, l’obiettivo di ogni azienda è quello di vendere il proprio prodotto e/o servizio facendo in modo che i potenziali clienti siano indirizzati all’acquisto di ciò che offri tu rispetto a quello che propone la concorrenza.
Ma come fare quando, una volta individuata la concorrenza, abbiamo capito che è più spietata che mai?
Se dopo il lancio del tuo sito i risultati sono buoni ma il tuo competitor riesce comunque a vendere di più, vediamo assieme cosa potresti cambiare per fare in modo che i clienti arrivino direttamente a te e che la tua concorrenza ti tema!
Lo stesso prodotto può essere differente
Nel nostro articolo “Trovare il proprio mercato di riferimento” scopriamo già quanto sia importante andare oltre la semplice convinzione che ciò che vendi sia già perfetto così, e come poter studiare il modo in cui le aziende rivali strutturano le loro strategie.
E’ molto difficile trovare un prodotto o servizio da vendere a cui non abbia già pensato qualcuno; quello che devi fare è differenziarti, cioè posizionarti nel tuo mercato di riferimento giocando tutte le carte che hai a disposizione che identificano al meglio ciò che proponi rispetto agli altri, ad esempio la miglior qualità, miglior prezzo, miglior assistenza, ma soprattutto, lo devi comunicare al tuo compratore finale.
Questo processo ti aiuterà a far capire qual è il tuo valore: immagina la mente del tuo potenziale cliente come una scatola vuota che aspetta di essere riempita di tutto ciò che è necessario sapere per convincerlo a comprare. Una volta che la scatola avrà acquisito tutte le informazioni, avrà anche creato un’opinione su di te, su quello che vendi e da qui scoprirà anche il tuo valore.
Come avrai capito, le parole chiave sono differenziazione e valorizzazione, ma come puoi metterle in pratica?
Per differenziarti, scegli chi ha le giuste competenze: comincia da qui!
Parla con noiFare SEO
La prima domanda da porsi è se il tuo sito sia ottimizzato. Sono diversi gli strumenti, anche open source (gratuiti), che hai a disposizione per svolgere un'analisi completa; ma cosa significa ottimizzare il proprio sito? E per chi?
Parte tutto dall’acronimo SEO - Search Engine Optimization - ossia l’ottimizzazione di tutte le parti di un sito web per fare in modo che piaccia sì all’utente che ci entrerà per comprare ma soprattutto il tuo sito deve piacere al motore di ricerca! Non lo sapevi? Ti spieghiamo in pochi passi come funziona;
Al di là degli annunci a pagamento che richiedono un budget di investimento, quando ricerchi una parola online ti accorgi subito che i risultati proposti dal motore di ricerca - solitamente Google - assumono un ordine preciso, quasi fosse una classifica. Questo perché Google, attraverso una serie di informazioni che va a prendere dal contenuto presente all’interno dei siti proposti, cerca di presentarti quello che secondo lui ti aiuterà a rispondere alla tua richiesta nel migliore dei modi. Come fa Google a sapere qual è il sito che può fare al caso tuo? Esattamente attraverso i contenuti che inserisci!
Fare SEO, ottimizzare il sito perchè piaccia agli utenti e anche al motore di ricerca, è un’operazione che merita i giusti accorgimenti, soprattutto perchè se svolta in modo corretto può portarti ad essere tra i primi risultati e senza spendere parte del tuo budget in campagne a pagamento.
Più il tuo risultato si avvicina alla pole position, più traffico inizierà ad introdursi nel tuo sito web: più possibilità di vendere ciò che proponi.
Dicevamo, ottimizzare il proprio sito ti farà scalare quella che è la classifica dei risultati proposti dal motore di ricerca.
Esistono diversi strumenti a tua disposizione per verificare se il tuo sito è correttamente sviluppato o se devi apportare qualche modifica per fare in modo che funzioni ancora meglio, come SemRush, AhRefs e Ionos.
Non sai come mettere in pratica un’ottimizzazione?
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Parla con noiLa User Experience - AB Test
Abbiamo appena descritto come una corretta ottimizzazione possa far piacere il tuo sito al motore di ricerca, ma adesso analizziamo come poter verificare l’esperienza dell’utente.
Non ci sono delle regole ben precise, ma nelle principali guide che trovi anche online sentirai spesso parlare della “User Experience”, che tradotto in italiano non è altro che l’esperienza dell’utente.
Ci sono diversi dettagli importanti che puoi curare tra cui dove inserire le informazioni, quali pagine è opportuno avere all’interno del sito, quali colori utilizzare: spieghiamo di più in “Creazione di un sito web”.
Puoi partire da zero per creare il tuo sito o puoi semplicemente migliorare il tuo. Se hai fatto delle bozze su come realizzarlo e vorresti sapere quale delle due può essere la più efficace in termine di vendite, un test che puoi fare per verificare è l’AB Test, un sistema che ti permette di analizzare due versioni diverse della stessa pagina (ad esempio hai cambiato colore di un banner, utilizzato un tipo di galleria di immagini diverso e così via). L’utente che entra nel sito viene indirizzato nella pagina A o nella pagina B in maniera casuale e, senza accorgersi, rilascia informazioni molto importanti che andranno poi analizzate per capire quale possa essere la versione migliore tra la pagina A e la pagina B.
Da qui potrai verificare il tempo di permanenza dell’utente all’interno della pagina, se la persona procede con gli acquisti, se il carrello viene lasciato pieno e altri parametri da considerare per migliorare il tuo sito.
Alcuni strumenti che puoi utilizzare sono Google Optimizer e plugin come Nelio AB Testing per WordPress.
Lo stesso concetto di A/B testing si applica anche nel marketing e la promozione dei tuoi prodotti o servizi, ma lo tratteremo approfonditamente in un nuovo articolo.
La velocità simbolo di efficienza
La maggior parte degli utenti che entrano in un sito web, dopo 2 secondi di attesa del caricamento della pagina, abbandonano il sito.
Solo una piccola parte attende qualche secondo in più - 5 secondi - e solo lo 0,8% ha la pazienza di aspettare che si carichi per infiniti secondi.
Analizzare la velocità con cui vengono caricate le varie pagine del sito ti può aiutare a migliorarle per far sì che il tuo sito si carichi velocemente e gli utenti non si spazientiscano.
Per verificare la velocità puoi utilizzare strumenti come Pingdom, il tool di google speed tool di google ed anche gmetrix.
Questi tool online ti danno un’idea dei miglioramenti tecnici da apportare; molte volte capita che il sito in sè sia ben fatto ma che il server che lo ospita non sia poi così performante: scegliere un buon server rende veloce il sito, e più è veloce maggiore è la possibilità che gli utenti ci passino del tempo… E che piaccia anche a Google.
Conclusioni
Per concludere, ricordati che i tuoi clienti sono la tua ricchezza, devi tenere conto di tutte le loro esigenze e garantire un buon prodotto e servizio, ma anche dare loro la possibilità di vivere un’esperienza singolare una volta che approdano nel tuo sito web.
Vedrai che un sistema di acquisizione dei clienti che diventa quasi automatizzato, lavorerà per te in maniera potremmo dire autonoma, portandoti e generando ogni giorno nuovi potenziali acquirenti.